Il progetto del nostro istituto, realizzato dalle classi seconde sez. A e B, mira a recuperare la storia dell’istituto, dell’azienda agraria “Abbadia” a Bettenesco (CR) e a mostrare come i finanziamenti degli enti del settore, a livello nazionale ed europeo, fra questi i fondi PNRR, siano serviti nel corso degli anni a creare a livello formativo e produttivo un’azienda al passo con i tempi nel rispetto dell’ambiente, utilizzando le nuove tecnologie. Gli studenti hanno recuperato materiali fotografici storici e hanno partecipato agli incontri con i compagni di Quinta Luca Rossi e Filippo Persegani che li hanno formati sulla trasparenza dei finanziamenti. In seguito hanno lavorato seguendo il filo conduttore del progetto cioè l’operosità degli agricoltori del passato che con fatica e amore lavoravano la terra e dei futuri tecnici agrari attenti ai modi e all’utilizzo dei fondi che sono assegnati all’istituto.
Grazie agli interventi e agli scambi con il direttore dell’azienda, prof. Mario Vittorio Zafferri gli studenti hanno raccontato la complessità e la molteplicità delle sovvenzioni e degli scopi che si prefiggono per migliorare le competenze in ambito agrario e rispettare gli animali e l’ambiente.





Il lavoro è stato poi formalizzato in una mostra storica virtuale ed un ipertesto che mostra, attraverso un semplice fiore, la margherita, gli enti e le modalità di finanziamento. In questa parte del percorso gli studenti sono stati coadiuvati dall’animatore digitale dello Stanga, prof. Antonio Massa.
La strumentazione per le analisi chimiche acquistata con i fondi (Analizzatore, crioscopio, microscopio, titolatore):



Macchine agricole acquistate (aratro, rotopressa, spandiconcime, trattore ed erpice):





Questa mostra virtuale di immagini, scattate tra gli anni 1939-1941, accompagnate da commenti tecnici, poesie e riflessioni personali di studenti della 2 A e 2 B (anno scolastico 2024/2025), mette in luce l’operosità e l’amore per la terra di cui da sempre l’istituto agrario “Stanga” orgogliosamente si fa promotore con studenti e professori. Tra le migliaia di esemplari, di diversa tipologia archivistica, che formano il Patrimonio fotografico dell’Indire, sono conservati due album rilegati contenenti, rispettivamente, 108 e 42 immagini in bianco e nero incollate su cartoncino marrone. Sulla copertina degli album è possibile leggere l’intestazione: “Regio Istituto Tecnico Agrario di Cremona”. Si tratta della scuola secondaria superiore di istruzione agraria che, con il nome “Stanga” e sede a Cremona, ha attraversato con alterne vicende i decenni dal 1927 ad oggi; databili agli anni 1939-1941, le foto sono prive di titolo e didascalia. Il cospicuo numero di fotografie complessivamente raccolte nei due album consente di conoscere le diverse attività formative che l’Istituto Tecnico Agrario di Cremona era in grado di proporre alla fine degli Anni Trenta anche grazie alle sue idonee strutture per la “pratica” degli allievi, quali, ad esempio, il Podere Colombara, o gli attrezzati laboratori di chimica e fisica. Ecco, dunque, non solo la “descrizione per immagini” del curricolo formativo standard di un istituto superiore ad indirizzo agrario, ma anche il resoconto visivo degli altri corsi “professionali”: quelli per “Agenti rurali” (Scuola Tecnica Agraria) e quelli per “Maestranze agricole” (nello specifico: le bigattine e le mungitrici). Un posto a sé spetta, poi, alla ricca documentazione sulla “mostra della coniglicoltura”, allestita nel cortile di Palazzo Stanga, sede dell’Istituto. Nell’insieme di queste foto, di sicuro valore storico, è possibile ritrovare, concretamente, i principali “obiettivi da raggiungere” che il fascismo aveva assegnato all’agricoltura italiana: dalla “battaglia del grano” alla “lana di coniglio”, ai “moderni” allevamenti bovini ed equini ad impronta industrializzata. (a cura del Prof. Edoardo Grossi – Pisa) Le immagini sono state recuperate dall’archivio pubblico dell’Indire (fotoedu.indire.it)
